Pollara

Pollara

Dentro il vulcano, davanti al mare

Un piccolo borgo sulla costa occidentale di Salina, nato in un paesaggio vulcanico straordinario e diventato uno dei luoghi simbolo dell'isola anche grazie al cinema di Massimo Troisi.

Ci sono luoghi di Salina che si comprendono osservandoli. Pollara, invece, invita a capire prima di tutto dove ci si trova.

Arrivando da Malfa, la strada conduce progressivamente dentro una grande depressione aperta verso il mare. Le case sono poche, il paesaggio si allarga e davanti compare l'orizzonte occidentale delle Eolie.

Quella forma non è casuale.

Pollara sorge nella depressione del cratere di Pollara, profondamente inciso nel versante nord-occidentale del Monte dei Porri. L'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia lo identifica come il vulcano più recente dell'isola di Salina.

È questa origine geologica a dare al luogo il suo aspetto così particolare.

Un paese dentro la storia vulcanica di Salina

Salina è un'isola interamente vulcanica e il territorio di Pollara conserva testimonianze particolarmente evidenti della sua evoluzione geologica.

L'INGV documenta lungo la strada tra Malfa e Pollara depositi prodotti dalle eruzioni esplosive di Pollara circa 13.000 anni fa. L'erosione ha successivamente inciso questi materiali rendendone visibile la stratificazione.

Il Cratere di Pollara a Salina è inoltre inserito dalla Regione Siciliana nell'elenco dei siti di interesse geologico, nel territorio comunale di Malfa.

Osservare Pollara dall'alto significa quindi leggere una parte della storia naturale dell'isola direttamente nel paesaggio: il grande anfiteatro che circonda l'abitato, le pareti che scendono verso il mare e le rocce della costa sono il risultato di processi vulcanici ed erosivi avvenuti nel corso di migliaia di anni.

Il borgo

Pollara è una frazione del Comune di Malfa, sul versante occidentale di Salina.

Il piccolo abitato si sviluppa intorno alla Chiesa di Sant'Onofrio. Nello spazio antistante la chiesa è presente anche un murale dedicato a Massimo Troisi e Philippe Noiret, un primo richiamo al legame ormai inseparabile tra Pollara e Il Postino.

Da qui si può proseguire verso la parte più panoramica della località e verso via Massimo Troisi.

Ma Pollara merita di essere osservata anche indipendentemente dal film.

La posizione all'interno della depressione vulcanica, l'apertura verso il mare e la relativa distanza dai centri più grandi di Salina le conferiscono un'identità molto diversa da quella dei borghi costieri dell'isola.

Pollara e Il Postino

È impossibile raccontare Pollara senza parlare di Massimo Troisi.

Nel 1994 alcuni dei luoghi della frazione furono utilizzati per le riprese de Il Postino, diretto da Michael Radford e interpretato da Massimo Troisi, Philippe Noiret e Maria Grazia Cucinotta.

Il film non fu girato esclusivamente a Salina: diverse scene furono realizzate anche a Procida. Pollara, però, conserva alcune delle ambientazioni più riconoscibili della pellicola.

La strada percorsa in bicicletta dal protagonista Mario Ruoppolo è oggi intitolata a Massimo Troisi.

Lungo il percorso si incontra anche una figura dedicata al Postino con la sua bicicletta, rivolta verso il mare.

Continuando si raggiunge la cosiddetta Casa di Neruda, l'abitazione utilizzata nel film come dimora del poeta Pablo Neruda, interpretato da Philippe Noiret.

La casa è una proprietà privata: va quindi considerata una location cinematografica da osservare rispettando la proprietà e la tranquillità del luogo, non un museo liberamente visitabile.

Verso il mare: le Balate

Scendendo verso la costa si raggiunge uno dei punti più caratteristici di Pollara.

Tra le rocce si trovano piccole costruzioni in pietra conosciute come Balate.

Non si tratta originariamente di abitazioni: erano ambienti utilizzati dai pescatori come ricovero per le barche e per le attrezzature.

Anche queste strutture entrarono nell'immaginario de Il Postino: nel film diventarono la casa di Mario Ruoppolo e di suo padre pescatore.

È uno dei casi in cui il cinema ha attribuito a un luogo reale una nuova identità narrativa senza cancellarne quella originaria.

La spiaggia che non è più quella del film

Chi arriva a Pollara dopo avere visto Il Postino potrebbe aspettarsi di trovare esattamente la spiaggia mostrata nelle scene con Mario e Pablo Neruda.

Oggi non è così.

Secondo Italia.it, la spiaggia visibile nel film non esiste più nella stessa forma a causa dell'erosione. Sono rimaste soltanto piccole porzioni emerse.

È un dettaglio importante, perché fotografie e racconti meno aggiornati possono creare aspettative sbagliate.

Pollara rimane un luogo costiero di enorme interesse paesaggistico, ma non bisogna immaginare di trovare necessariamente la grande spiaggia rappresentata nelle immagini cinematografiche del 1994.

Punta Perciato

Poco oltre le Balate si trova un'altra delle forme più riconoscibili di questa costa: Punta Perciato.

L'erosione marina ha modellato nella roccia un grande arco naturale affacciato direttamente sul mare.

Il sito turistico ufficiale del Comune di Malfa indica l'accesso via mare come la soluzione più semplice. L'eventuale percorso dalla zona delle Balate comporta invece un passaggio lungo la parete rocciosa.

Non è quindi opportuno presentarlo come una normale passeggiata turistica.

Prima di tentare qualsiasi accesso terrestre è prudente verificare sul posto le condizioni del percorso e le eventuali limitazioni.

Il tramonto di Pollara

La posizione occidentale costituisce uno degli elementi più caratteristici della località.

Da questa parte dell'isola lo sguardo si apre sul Tirreno e verso Filicudi, visibile nelle giornate limpide.

È soprattutto nelle ore che precedono il tramonto che la conformazione di Pollara diventa evidente: alle spalle rimangono le pareti dell'antico sistema vulcanico, davanti si apre il mare.

Non serve necessariamente raggiungere la costa. Anche dalla parte alta della frazione è possibile comprendere la particolarità geografica del luogo.

Cosa vedere a Pollara

Una visita può comprendere:

  • il paesaggio del cratere di Pollara;
  • la Chiesa di Sant'Onofrio;
  • il murale dedicato a Massimo Troisi e Philippe Noiret;
  • via Massimo Troisi;
  • la statua dedicata al Postino;
  • i luoghi utilizzati per Il Postino;
  • la Casa di Neruda, da osservare dall'esterno nel rispetto della proprietà privata;
  • la discesa verso le Balate;
  • la costa di Pollara;
  • Punta Perciato, da osservare in condizioni di sicurezza;
  • il panorama verso il mare e Filicudi.

Come arrivare

Pollara appartiene al territorio comunale di Malfa e si raggiunge dalla rete stradale dell'isola attraverso la strada che collega Malfa alla frazione.

Per raggiungere la parte costiera è necessario proseguire successivamente a piedi lungo la discesa che conduce verso le Balate.

Le condizioni di accessibilità, viabilità e sicurezza possono cambiare. Prima di affrontare la discesa verso il mare è quindi consigliabile verificare eventuali limitazioni locali aggiornate.

Pollara oltre Il Postino

Il cinema ha fatto conoscere Pollara nel mondo, ma fermarsi soltanto a Massimo Troisi significherebbe raccontarne una parte.

Prima del film c'erano il vulcano, il mare, l'agricoltura, i pescatori e un piccolo borgo sviluppatosi in una delle conformazioni geologiche più particolari di Salina.

Il Postino ha aggiunto un nuovo livello alla storia del luogo.

Ed è forse proprio questa sovrapposizione a rendere Pollara così interessante: geologia, paesaggio, vita e cinema convivono nello stesso piccolo spazio dell'isola.

Chi arriva per cercare i luoghi di Mario Ruoppolo finisce inevitabilmente per incontrare qualcosa di molto più antico: la storia stessa di Salina.